NO BULLSHITOSOPHY

“La parola è l’ombra dell’azione” asseriva Democrito. Wittgenstein arrivava a dire che “la parola È azione”.

Dovremmo forse credere che al mare infinito di parole in cui siamo immersi corrisponde un altrettanto denso e sterminato sistema di azioni?

Qualcosa non ci torna. Ci pare piuttosto di vivere nell’impero della non-azione, nel regno della comunic-azione subita, della neg-azione.

Ma i vecchi saggi erano saggi davvero e noi non siamo pazzi quando diciamo che vogliamo ritrovare le parole, quelle piene di realtà, ingombranti, materiche, quelle che proiettano la loro ombra.

Parole che ci servono per rappresentare il nostro modo di agire: determinato, concentrato, disincantato, affidabile.

Parole, non bullshit (risparmiateci e risparmiatevi la traduzione letterale…accontentatevi di “idiozie”…).

“Fatti, non parole” dice il motto popolare. Beh…se i “fatti” sono quelli che vediamo ovunque intorno a noi, a cui ci stiamo passivamente assuefacendo, allora preferiamo invertire la rotta: parole, non “fatti”…

Le nostre parole, le nostre azioni.

 

“Considerato che l’entusiasmo muove il mondo, è un vero peccato che siano così pochi gli entusiasti di cui ci si può fidare” – A.J.BALFOUR