WEI & JI

Una parola. Due ideogrammi: wei e ji. Un solo significato: ciò in cui crediamo fin dall’inizio…

Si dice wei ji, alla cinese; oppure abunai ki, alla giapponese. Il significato è lo stesso: crisi. Potremmo iniziare a parlarne partendo dall’etimologia greca o anche da quella latina: separazione, discernimento, interpretazione, rapido mutamento, passaggio…Già così, molto ci sarebbe da dire, su questo concetto oggi così inflazionato, sfruttato, svilito, disprezzato…

Eppure il messaggio della filosofia orientale che passa attraverso questi due bellissimi ideogrammi è ancora così vicino al nostro sentire che mai cambieremmo il nome della nostra azienda, nonostante molti ce lo chiedano per evitare le lungaggini degli spelling e le difficoltà di memorizzazione..!

WEI, il pericolo. JI, l’opportunità. Nella difficoltà si trova il carburante del cambiamento.
Crisi come processo di rinnovamento e veicolo di pensiero positivo.
Pensiero laterale, fuori da schemi confinati e preordinati, e pensiero costruttivo.
Più passa il tempo, più ne siamo convinti.

E’ stata ed è la nostra realtà: abbiamo attraversato parecchi passaggi ad alto grado di pericolo, ma anche oggi, quando ai più pare impossibile, ancora vediamo opportunità intorno a noi, che cerchiamo di catturare, per noi stessi e non solo.
Nessuna azienda “è sola sul cuore della terra”: il cambiamento condiviso porta ai migliori risultati.

 

 

 

PS: Quasimodo perdonaci